11/07/2008

Rilievo di sottoservizi con georadar

Case history

 Un caso particolare di rilievo con georadar e restituzione grafica dei sottoservizi di un importante fabbricato direzionale nel centro di Milano.

ImageNell'ambito della programmazione e progettazione di importanti interventi edilizi sul costruito spesso investitori e progettisti si trovano nella necessità di fare luce su importi questioni tecniche onde poter delineare i diversi scenari di intervento.
Un caso particolare affrontato dal nostro studio consiste nel rilievo e nella restituzione grafica dei sottoservizi dell'area cortilizia di un importante fabbricato direzionale nel centro di Milano. Il rilevo è stato eseguito mediante indagine specialistica con apparecchiatura georadar. 

Il fabbricato in questione è di proprietà di investitori immobiliari istituzionali ed è interamente locato ad una importante multinazionale.
Nell'ambito di un programma di investimenti per riqualificazione del patrimonio immobiliare in protafoglio la proprietà si è trovata nella necessità di operare una valutazione costi/ricavi per la realizzazione di un parcheggio interrato all'interno dell'area cortilizia del complesso.
Da un punto di vista tecnico, in considerazione della dimensione e dell'altezza dei fabbricati prospicienti il cortile, si è ipotizzata la realizzazione di pali e paratie per la costruzione delle quali si rende necessaria, in fase di progettazione, l'esecuzione di prove geognostiche come sondaggi a carotaggio continuo e a distruzione di nucleo con prove in foro.

ImageLe prove distruttive di cui sopra rappresentano una fonte di grande pericolo soprattutto per l'attività lavorativa svolta all'interno del fabbricato, giacché nel cortile sono presenti numerosi sottoservizi essenziali allo svolgimento del lavoro quotidiano dell'azienda.
Per consentire l'esecuzione di queste necessarie indagini, il nostro studio si è occupato di eseguire un preliminare rilievo dei sottoservizi e degli impianti senza l’ausilio di sondaggi meccanici. A tal proposito sono stati eseguiti numerosi rilievi metrici dell'area e dei cunicoli sotterranei accessibili ed ispezionabili, quindi è stata eseguita un’indagine specialistica con apparecchiatura georadar.

 

ImageIl georadar

L’apparecchiatura comunemente chiamata georadar (nota in campo internazionale con il termine anglosassone di ground probing radar - GPR), consente l’indagine del sottosuolo a piccole profondità grazie al principio della riflessione delle onde elettromagnetiche con frequenza compresa tra 10 e 2000 MHz.
Tale metodo di prospezione geognostica, se utilizzato nelle condizioni ambientali e metereologiche opportune, è in grado di mostrare la stratigrafia della parte di terreno investigato individuando l’eventuale presenza di oggetti, restituendone la forma, le dimensioni e la profondità a cui si trovano. Il tutto con una precisione e attendibilità generalmente accettabile.

Operativamente l’indagine consiste nell'invio nel terreno di impulsi elettromagnetici ad alta frequenza e nella misura del tempo impiegato dal segnale a ritornare al ricevitore dopo essere stato riflesso da possibili discontinuità intercettate durante il suo percorso. Tali riflessioni sono causate, in generale, dal cambiamento delle proprietà elettriche del sottosuolo, dalla variazione del contenuto d'acqua, da cambiamenti litostratigrafici e dalla presenza di oggetti e manufatti. Il metodo fornisce i migliori risultati quando viene impiegato in condizione atmosferiche favorevoli, in terreni a bassa attenuazione, caratterizzati da un scarsa conduttività elettrica, come sabbia, roccia, ghiaccio, ecc. È meno efficace, invece, quando opera su materiali ad alta attenuazione come argilla e limi saturi, acqua con alta concentrazione di sali.

 

ImageI risultati

A seguito delle attività di prospezione con sistema georadar, unitamente ai rilevi metrici, è stato possibile constatare la presenza di una serie di elementi caratteristici, ed in particolare:
a. rete smaltimento acque meteoriche area cortile;
b. serbatoi gasolio da riscaldamento (non più in uso e bonificati):
c. serbatoio carburante (non utilizzato il cui stato di bonifica non è noto);
d. tubazione gas metano;
e. tubazioni rete fibra ottica;
f. cunicolo interrato per passaggio sottoservizi;
g. pozzo idrico (non più in uso);
I dati ottenuti sul campo hanno reso possibile procedere alla stesura delle tavole grafiche utili per individuare tutti i punti dove poter eseguire le indagini specialistiche distruttive senza arrecare alcun danno agli impianti del fabbricato.